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Perché molti indirizzi Internet iniziano con http? |
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Su Internet ci sono diversi modi di trasferire i dati, noti come protocolli di trasferimento, I più comuni sono http (“hyper text transfer protocol”), ftp (“file transfer protocol”) e https (“hyper text transfer protocol-secure”). L’http è il più usato perché permette al server (cioè al computer a cui ci colleghiamo) di interpretare le nostre richieste e inviarci i dati di conseguenza. E grazie a questo che le pagine di Internet sono interattive. Con l’http, però, non possiamo inviare file, ma solo riceverli. Per trasmettere file dovremo usare l’ftp che, d’altra parte, non è in grado di fare altro. Un utente standard di Internet, che si limita cioè a “navigare”, di solito non incontra indirizzi ftp. «Il protocollo https» dice Christian Hill, giornalista informatico «si incontra quando si fanno acquisti su Internet: se il sito è serio trasferisce i dati e i file degli utenti su un “server sicuro”, in modo che viaggino in maniera criptata, con il protocollo https». L’indirizzo dei siti comincia con http:// per comunicare al computer il tipo di protocollo che si sta usando per ricevere i file del sito dal server. A questo segue l’indirizzo del sito dove reperire i dati. Perché www (World wide web)? In realtà non c’e motivo. Alcuni siti, infatti, non usano più www. Probabilmente è una questione storica: agli esordi di Internet solo una piccola parte dei dati che vi correvano erano disponibili al pubblico. La World Wide Web (o “rete globale”) riuniva questi siti ed era caratterizzata dalla sigla www per differenziarla dalle altre applicazioni di Internet. Ormai, la World wide web è talmente diffusa che non ha più molto senso utilizzare la sigla www, anche se si continua per tradizione.
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